Com'era umano lei, signor Villaggio

da Micol Canton
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Paolo Villaggio e Renato Pozzetto

Il 3 luglio di quest'anno è mancato Paolo Villaggio. Quando ho sentito la notizia non ho potuto fare a meno di pensare a tutte le volte in cui ho guardato i suoi film in famiglia e a quante volte con gli amici abbiamo citato le sue battute.

Come non ricordare il dialogo di Filini e Fantozzi sul campo da tennis?

- Filini: Allora, ragioniere, che fa? Batti?
- Fantozzi: Ma... mi dà del tu?
- Filini: No, no! Dicevo: batti lei?
- Fantozzi: Ah, congiuntivo!
- Filini: Sì!”

Potete vedere il video qui:

immagine video come è umano lei 1

I suoi personaggi che mi rimarranno più cari sono Fracchia ma soprattutto il ragionier Fantozzi, forse perchè facciamo lo stesso lavoro.

Paolo Villaggio aveva portato in TV Fantozzi fin del 1968 quando aveva esordito sulla Rai conducendo il programma “Quelli della domenica”.

Nel programma Paolo Villaggio interpretava i personaggi del cattivo Professor Kranz e del buon Giandomenico Fracchia e, attraverso dei monologhi, raccontava le disavventure di Fantozzi.

Paolo Villaggio si ispirava alle sue esperienze personali sul posto di lavoro come impiegato per raccontare le storie di Fantozzi e dei suoi compagni di avventura: la signora Pina, la figlia Mariangela, il ragionier Filini, la signorina Silvani, il geometra Calboni e il Megadirettore Galattico.

Da questi monologhi prima radiofonici e poi televisivi, Paolo Villaggio ha tratto i racconti che ha pubblicato sulla rivista L'Europeo, e nel 1971 è uscito il primo libro “Fantozzi” che è diventato subito un bestseller, vendendo più di un milione di copie.

Ecco come inizia il libro:

"In fondo, a Fantozzi, la signorina Silvani, che lavorava su in contabilità, piaceva abbastanza. Non era certo una bellezza, anzi a voler essere un po' severi era un 'mostrino' di gamba corta all'italiana, denti da coniglietto e capelli tinti, ma certo più viva di sua moglie signora Pina, della quale lui odiava la rassegnazione nel subire il loro tragico ménage matrimoniale senza speranze, ma soprattutto più giovane."

Finalmente nel 1974 arriva sul grande schermo il suo personaggio Fantozzi nel film diretto dal Luciano Salce. Vi ricordate la voce narrante?

"Per arrivare a timbrare il cartellino d'entrata alle 8 e 30 precise, Fantozzi sedici anni fa cominciò col mettere la sveglia alle 6 e un quarto: oggi, a forza di esperimenti e perfezionamenti continui, è arrivato a metterla alle 7:51... vale a dire al limite delle possibilità umane!"

Il film ha avuto un successo persino superiore a quello del libro e la saga di Fantozzi è continuata fino al 1999 con altre otto pellicole dirette per lo più da Neri Parenti.

Paolo Villaggio è stato quindi comico ma anche attore, scrittore, sceneggiatore e doppiatore. Aveva tanti talenti e i pubblici riconoscimenti non sono mancati: ha ricevuto il David di Donatello per l'interpretazione ne “La voce della luna” di Federico Fellini e il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1992.

Eppure le sue interviste mi hanno sempre colpito perchè di lui si vedeva quello che andava oltre le luci della ribalta, la sua umanità.

Quando parlava di sua moglie Maura Albites, dei suoi figli Elisabetta e Pierfrancesco, dei suoi amici come Fabrizio De Andrè e Vittorio Gassman e anche delle persone con cui aveva lavorato mi sembrava un uomo semplice con una comicità spontanea.

Vi propongo qui una bellissima intervista rilasciata da Paolo Villaggio alla televisione svizzera. La potete vedere qui:

Intervista inedita alla televisione svizzera - 1975


Si definiva un bambino, perchè i veri comici restano tutti bambini, e diceva di essere come tutti assatanato dal desiderio di ricevere amore.


Spero che abbia sentito negli anni tutto l'amore dei suoi ammiratori e che non si arrabbi se lo elogiamo anche dopo la sua dipartita... come se la morte nobilitasse.

Qual è la battuta che vi ha fatto più ridere? Quale dei suoi personaggi vi piace ricordare?


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Commenti (1)

  • c'è stato un periodo in cui non riuscivo a vedere i suoi film. Un po' mi infastidivano, forse perchè mi faceva pena, poi ho cercato di capire meglio, in effetti Paolo Villaggio ha trovato un modo per raccontare uno spaccato di vita reale.