A Conegliano cure veterinarie gratuite

da Micol Canton
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L’ospedale veterinario “Città di Conegliano”, in provincia di Treviso, partirà a breve con il progetto “Prima visita e vaccinazione degli animali d’affezione di persone e anziani indigenti” per permettere alle persone in difficoltà economica di fare curare gli animali da compagnia.


Il progetto prevede prestazioni veterinarie gratuite da erogare a persone in accertato stato di indigenza con l’obiettivo di permettere, anche a chi si trova in condizioni economiche difficili, di curare e mantenere in buona salute i propri amici animali.

Le prestazioni veterinarie per cani e gatti ma anche criceti, coniglietti o tartarughe saranno, ad esempio, microchippatura dei cani, vaccinazioni, interventi di sterilizzazione e altri interventi chirurgici ritenuti indispensabili.

L’iniziativa è condivisa tra Rotary Club Treviso Piave, Comuni del distretto di Pieve di Soligo e Ulss 2 e i costi saranno interamente a carico del Rotary.

Il progetto, nato dal suggerimento del dottor Ernesto Schievenin direttore sanitario dell’ospedale veterinario Città di Conegliano, avrà durata triennale e sarà estesa nel 2019 a tutto il Veneto. Infatti il governatore della Regione Veneto Luca Zaia ha annunciato che per la prossima estate la regione avrà una legge per garantire alle persone in difficoltà economica di potersi prendere cura degli animali da compagnia.

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale
si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
M. K. “Mahatma” Gandhi


Il Veneto è da sempre una regione amica degli animali: è consentito seppellirli nel giardino di casa ed è permesso che entrino in ospedali e case di cura per far visita ai loro compagni umani ricoverati.

L’iniziativa di Conegliano, come le altre simili in Lombardia, sottolineano l’importanza che hanno gli animali nella vita delle persone a tutte le età.

Secondo il rapporto 2017 “Over 65 e Animali da Compagnia” la percentuale di proprietari di animali tra i senior è salita al 55%, contro il 39% emerso dalla prima ricerca di Senior Italia FederAnziani del 2015. Inoltre ben il 68% degli intervistati afferma che la compagnia del proprio animale domestico influenza molto il benessere fisico e mentale.

La presenza di animali in casa, infatti, è sempre fonte di stimoli:

- un cane è un ottimo compagno per uscire all’aria aperta e fare una bella passeggiata;

- prendersi cura di un animale è un impegno quotidiano che stimola il senso di responsabilità;

- il rapporto che si crea con un animale è un rapporto di affetto che dona gioia e serenità;

- gli animali hanno bisogno di noi e ci fanno sentire utili e aumentano la nostra autostima;

- il contatto fisico con gli animali ci permette di goderci il senso del tatto: a tutti piace toccare, abbracciare e ricevere effusioni;

- la presenza di un animale può essere un’occasione di socializzazione e un argomento di conversazione;

- gli animali sono fonte di buon umore e donano amore disinteressato;

- il contatto con un animale modifica persino alcuni parametri fisici come il polso e la pressione: il risultato, secondo alcuni studi, è il calo del rischio di infarto cardiaco e di ipertensione e gli anziani coinvolti nella pet therapy (terapia che sfrutta le capacità rasserenanti e rassicuranti di determinati animali domestici nelle cure psichiatriche) riducono, gradualmente, l’utilizzo di psicofarmaci per curare disturbi di tipo depressivo.

La compassione e l’empatia per il più piccolo degli animali
è una delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono.
Charles Darwin


Speriamo quindi che le proposte venete diventino presto una bella realtà e che l’esempio sia seguito da tutte le altre regioni.

Conosci altri tipi di proposte o iniziative come questa? Quali altri benefici può dare, secondo te, condividere la propria vita con un animale?

 

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