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Una mostra omaggio alla regina Vittoria

da Micol Canton
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Questa estate dal 20 luglio al 29 settembre 2019, in occasione dell’annuale apertura di Buckingham Palace, la regina Elisabetta II celebra i 200 anni dalla nascita della sua trisavola la regina Vittoria attraverso la mostra intitolata “Queen Victoria’s Palace”.

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Buckingham Palace, nel cuore di Londra, è attualmente la residenza reale di Sua Maestà la Regina ed è stata proprio la regina Vittoria ad averlo scelto come luogo simbolo ufficiale della monarchia e a trasformarlo, durante il suo lungo regno, in una delle corti più sfarzose d’Europa.

“Ha poca importanza quello che la gente pensa di me,
vera importanza ha quello che io penso di loro.” Regina Vittoria"

Il regno della regina Vittoria, anche noto come epoca vittoriana, è il più longevo dopo quello dell’attuale sovrana Elisabetta II: dal 1837 al 1901.
Nata il 24 maggio 1819, quinta in linea di discendenza dopo la morte di Giorgio IV divenne regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda a soli 18 anni a causa della morte degli altri discendenti al trono. Così giovane e nonostante i difficili rapporti con la madre assolse ai suoi compiti di sovrana e nel 1840 sposò l’amato cugino, il principe Alberto di Sassonia. Nello stesso anno nacque Vittoria primogenita di nove figli.
Alberto fu reale consorte ma anche un importante consigliere politico e alla sua morte nel 1861 la regina rimase sconvolta e da allora indossò sempre abiti neri. Nonostante gli impegni e le crisi politiche interne ed estere, nonostante i numerosi attentati e la maledizione dell’emofilia, nonostante gli scandali familiari la regina Vittoria continuò a sostenere il suo ruolo istituzionale e nel 1876 venne nominata Imperatrice d’India.
Alla sua morte il 22 gennaio 1901 venne tumulata al Mausoleo Frogmore vicino al marito.

“Quella povera bimba senza padre di otto mesi è ora una vedova di quarantadue anni completamente affranta e dal cuore spezzato! La mia vita felice è finita! Il mondo per me se n’è andato! Se devo continuare a vivere (e non farò nulla che possa farmi stare peggio di ora) sarà d’ora in avanti solo per i nostri poveri figli senza padre ...per il mio triste paese, che perdendo lui ha perso tutto, e solo per fare quello che so e sento lui vorrebbe, perché lui è vicino me... il suo spirito mi guiderà e mi ispirerà! ...”

Regina Vittoria, lettera scritta allo Zio Leopoldo poco dopo la morte del marito.

La mostra, che si può visitare in aggiunta agli appartamenti di stato con i tesori della collezione reale e al giardino reale, racconta la vita della regina Vittoria e della sua famiglia a Buckingham Palace dove si trasferì poco dopo l’incoronazione il 20 giugno 1837.

Una delle parti fondamentali della mostra è la sala da ballo dove il grande ballo vittoriano dipinto da Louis Haghe è stato animato con proiezioni digitali e dalla tecnica illusoria vittoriana denominata Pepper’s Ghost: si può ammirare l’ologramma di otto figure che ballano, tra la proiezione dell’arredamento originale della sala, sulle note della Traviata di Verdi.

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Alla mostra è possibile anche ammirare la sontuosa tunica ricamata d’oro indossata il giorno dell’incoronazione, il trono, l’abito da ballo più glamour della regina Vittoria indossato nel 1851 per lo Stuart Ball, la tunica militare della regina,

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un abito indossato dalla regina bambina

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e la ricostruzione di una cena vittoriana nella sala da pranzo di stato.

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Se ne aveste la possibilità, sarebbe una mostra che vi piacerebbe visitare?