Il gioco delle carte

Micol Canton
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giocare a carte

L'origine delle carte da gioco è incerta, sembra risalire al X secolo probabilmente in Cina e India. Nel nostro continente sono arrivate verso il XIV secolo diffondendosi con modalità differenti nei vari stati europei.

Le prime testimonianze arrivano dall'Italia e dalla Spagna.
Si dice che in epoca medioevale le carte abbiano preso un valore simbolico rappresentando le classi sociali dei religiosi (coppe), dei nobili (spade), dei mercanti (denari) e dei contadini (bastoni). Ma i quattro semi potrebbero essere semplicemente le quattro stagioni. In Germania spade, bastoni, coppe e denari sono sostituite dai simboli cuori, foglie, ghiande e campanelli.

Dal XIX sono stati indicati i valori sul bordo delle carte per permettere al giocatore di tenere le carte a ventaglio e vicine in una sola mano.
La matta o jolly fu introdotta con il gioco dell'Euchre e si diffuse col poker in cui ora non viene più usata.
L'Italia ha sicuramente prodotto tanti tipi di carte da gioco, belle e molto diverse fra loro.

IL GIOCO DELLE CARTE 2

Il mazzo di carte napoletane, forse le più popolari, è composto di 40 carte. Le figure che hanno il valore dei numeri otto, nove e dieci, sono a figura intera e rappresentano il fante, il cavallo e il re.

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Nelle carte piacentine, anch'esse molto famose, le figure sono doppie e il mazzo è sempre di 40 carte.

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Le carte triestine hanno la caratteristica, come quelle trevigiane, di riportare una frase sugli assi. Il mazzo è sempre di 40 carte ma troviamo il valore indicato sul bordo.

I giochi di carte più diffusi sono quelli più “moderni”. Dal Poker nato nel 1829 negli stati Uniti al Bridge di fine ottocento alla Scala quaranta del primo dopoguerra alla Canasta inventata durante la seconda guerra mondiale.
I giochi come Scopa, Briscola, Tresette o Settemezzo avrebbero origini più lontane ma la versione attuale è molto diversa da quella originale.

Il gioco delle carte è sicuramente in Italia un passatempo che appassiona grandi e piccini, molto diffuso e amato.
Dalle partite a casa ai tornei ufficiali, dalle trattorie ai circoli le carte non mancano mai per passare qualche piacevole ora sfidando la fortuna e la propria intelligenza.
Questa estate ci siamo divertiti in vacanza giocando a Macchiavelli ma mi piace giocare anche a Burraco. Da piccola invece passavo le serate in famiglia tra Briscola e Scala quaranta.

Quali sono i vostri giochi preferiti? Avete partecipato a qualche torneo?

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