8 marzo 2021 giornata internazionale della donna

da Generazione Diamante
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Quella dell’otto marzo è purtroppo una di quelle celebrazioni che attirano ogni anno tante critiche:
“è solo una festa consumistica”, “perché non esiste la giornata dell’uomo?”, “che bisogno c’è di una festa femminista?” e via così.


Forse partiamo dal punto di vista sbagliato, focalizzandoci su aspetti un po' più superficiali, senza approfondirne il vero significato.

Se un fiore viene regalato per convenzione non toglie valore ai fiori donati per stima ed affetto; se le donne vengono celebrate in un determinato giorno, non vuol dire che non siano importanti tutto il resto dell’anno; se si parla di femminismo non vuol dire attaccare gli uomini.

Tendiamo a vedere tutto in contrapposizione ma quando si difendono dei diritti, quando si cerca di migliorare la vita di qualcuno non lo si fa per far star peggio gli altri. Siamo tutti sulla stessa barca e quando si aiuta qualcuno aiutiamo anche noi stessi.

Purtroppo al mondo esistono ancora molte persone - uomini e donne - che sottovalutano la necessità di difendere le pari opportunità sul lavoro, il bisogno di salvaguardare il diritto delle donne di scegliere come vestirsi, come guidare, chi frequentare, ed è per queste ragioni, e non solo, che le quota rosa hanno ragione d'essere.

Sarebbe meraviglioso se i diritti delle persone venissero rispettati senza bisogno di leggi, interventi istituzionali, investimenti in cambiamenti culturali ma questo non avviene.

E' significativo il fatto che si stia parlando di quanta strada ci sia ancora da fare per rendere libere le donne, perché vuol dire che non nascondiamo la testa sotto la sabbia. La rivista Internazionale ha raccolto una serie di articoli molto interessanti sulle difficoltà e le lotte delle donne in Italia, Argentina, Cina, India, Egitto, per leggerli cliccate QUI

Il modo migliore per celebrare questa giornata è riflettendo su cosa potremmo fare noi, uomini e donne insieme, per garantire a tutti una vita più libera e dignitosa senza distinzione di genere.
Sentiamoci tutti responsabili di non chiudere gli occhi, di non vergognarci di dire come stanno le cose, di essere di esempio per le generazioni più giovani, di non smettere di sognare in un mondo più giusto.

E se avete dei dubbi sul momento in cui cominciare ad essere testimoni attivi di questo cambiamento ricordatevi cosa diceva Wangari Maathai, di cui potete leggere nel libro "Storie della buonanotte per bambine ribelli":

“Il momento è adesso”

 

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