La giornata d'uno scrutatore

Micol Canton
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copertina_La giornata d'uno scrutatore

“Lo scrutatore arriva alla fine della sua giornata in qualche modo diverso da com’era al mattino; e anch’io, per riuscire a scrivere questo racconto, ho dovuto in qualche modo cambiare”.

Dieci anni, dal ‘53 al ’63: tanto è stato necessario a Italo Calvino per completare La giornata d’uno scrutatore, il capolavoro misconosciuto ispirato dall’episodio della sua vita in cui ha preso coscienza che il motore del progresso non è la ragione ma la forza misteriosa degli affetti.

Il romanzo racconta la giornata che Amerigo Ormea, intellettuale comunista e alter ego dell'autore, passa come scrutatore durante le elezioni del 1953 alla Piccola Casa della Divina Provvidenza "Cottolengo" di Torino, un istituto religioso dove sono ricoverati migliaia di minorati fisici e mentali.

Lo scopo di Amerigo è quello di impedire che persone incapaci di intendere e di volere siano indotte dai religiosi a votare per la DC. Tuttavia la vista di coloro che abitano quel mondo parallelo scuoterà profondamente la sua coscienza, mettendo in crisi tutte le sue certezze e rendendolo, alla fine della giornata, un uomo diverso.

Italo Calvino (1923-1985) dopo gli studi e la Resistenza in Liguria si laureò in Lettere a Torino. Dal 1947 al 1983 lavorò a vario titolo per l'editore Einaudi. Visse a Sanremo, a Torino, a Parigi e dal 1980 a Roma.

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Questo testo è un gentile contributo offerto dall'associazione Amici della Biblioteca di Limena (Padova), un nutrito gruppo di appassionati lettori che organizza eventi pubblici gratuiti per condividere l'amore per la letteratura. Gli Amici della Biblioteca di Limena credono che la lettura non isoli, ma unisca, non estranei né dalla vita né dalla realtà, ma aiuti a viverla con pienezza e, se possibile, con gioia.

"Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere" ( D. Pennac)

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